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NOTIZIE PER I VETERINARI

Referti veterinari: data, fonte e paziente corretto

Un file chiamato “scansione finale” è difficile da ritrovare dopo qualche mese. Un archivio utile collega ogni referto al paziente, alla data e alla struttura che lo ha prodotto.

Gatto nello studio veterinario
Foto: Gustavo Fring / Pexels

Dare contesto al file

Il nome del documento può riportare tipo di esame e data. Se il proprietario carica una fotografia del referto, è bene distinguere il file originale da una copia incompleta o poco leggibile.

Condividere ciò che serve

Quando il paziente cambia professionista, poter selezionare i documenti pertinenti riduce invii ripetuti e confusioni. La disponibilità del referto non equivale a una sua nuova interpretazione: il veterinario che lo consulta deve valutarlo nel quadro clinico attuale.

Contenuto informativo. Non sostituisce il parere di un medico veterinario né una verifica degli obblighi applicabili presso gli enti competenti.